ALLERGIA AL NICHEL

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ALLERGIA AL NICHEL

Messaggio  Ospite il Ven 02 Apr 2010, 09:25

Si tratta di una delle più diffuse allergie da contatto: è stato calcolato che circa il 10% delle donne adulte soffra di allergia al nickel, causata da una diffusione sempre più frequente di monili in metalli come orecchini e piercing. Questo elemento viene utilizzato per realizzare, mediante un processo chimico detto elettrolisi, rivestimenti su altri metalli, quali ferro e acciaio che sono particolarmente sensibili alla corrosione, inoltre ampio uso del Nichel viene fatto per ottenere leghe con le quali si realizzano molte parti meccaniche delle automobili e monete; ne troviamo tracce anche in attrezzi da cucina e da lavoro, tinture per capelli, cosmetici e detersivi oltre a numerosi alimenti: birra, vino,cipolla, pomodori, carote, spinaci,tonno, fagioli, frutta secca, cioccolato, the, ananas e lamponi.
L’allergia si manifesta con una dermatite da contatto, e con un eczema in caso di contatto prolungato: vescicole piene di liquido chiaro che possono trasformarsi in crosticine, desquamazione ed eritema.
Solitamente si manifesta in soggetti affetti da altre malattie allergiche o che comunque abbiano una storia famigliare allergica.
Per diagnosticare con certezza l’allergia a questo metallo si deve essere sottoposti al patch test: la tecnica prevede l'applicazione sulla pelle della scapola di dischetti di cellulosa imbevuti di nickel solfato; il test è considerato positivo in caso di comparsa di eritema nella zona interessata e il medico effettua la lettura dei risultati a distanza di 48-72 e 96 ore.
Una volta che l’allergia sia stata accertata è necessario evitare di porsi a contatto con gli oggetti da me sopra elencati, mentre per quanto riguarda i cosmetici sarà necessario assicurarsi di utilizzare quelli prodotti da ditte che assicurano l’assenza del metallo o prodotti nichel-tested (cioè sottoposti a test che assicurino l’assenza della sostanza).
Le ricerce non hanno ancora chiarito, invece,quanto possa essere utile una dieta apposita non solo perché non si sa quali siano con precisione gli effetti terapeutici di un provvedimento di questo tipo, ma anche perché il metallo in questione è contenuto in una grande varietà di alimenti.
Terapie farmacologiche di solito aiutano per una rapida regressione della sintomatologia: oltre a creme lenitive che naturalmente ammortiscono la cute e la idratano, vengono prescritti antistaminici per via orale e corticosteroidi topici per cure cicliche che non abbiano durata superiore ai 10 giorni.

- Mammasandra -

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